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Articoli : Osteopatia, Lezione UNO, di Edo Bendinelli |
30/1/2012 12:28:34
foto<Octeto racing
| OSTEOPATIA, lezione numero UNO: Lezione Numero UNO di una nuova avventura che prende piede su toscoclimb, Osteopatia per tutti, ovvero come conoscerci e non farci male con gli allenamenti attraverso la conoscenza di sé, dai primi sintomi di un dolore a cosa fare in caso di reazioni acute o cronicizzate, a cura di Edo Bendinelli (... a destra ovviamente, nella foto). Questo è il PRIMO CAPITOLO, speriamo di una lunga serie dedicata all'Osteopatia e curata da Edo (Bendinelli), e come poteva essere diversamente? Forse questa prima lezione sarà la più noiosa ma non potevamo ometterla per farci tutti una idea di Cos'è l'Osteopatia? di Come scegliere il proprio Osteopata? e Quando ricorrere all'Osteopatia? Continua...
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Rock DOCG : Falesia Capo d'uomo, di GA Eraldo Meraldi |
26/1/2012 12:15:20
 | Falesia Capo d'Uomo, Talamone-Orbetello (GR) Spesso succede per caso che durante un viaggio in qualche posto al sole si viene rapiti da un qualcosa che non si sa bene cos'è, sarà il fatto di essere con la persona che ti accompagna da sempre nella vita, sarà che i tuoi gusti si intrecciano con questa persona e allora succede che per caso, dopo tanto che ci si conosce, si viene rapiti da una stessa cosa, insieme, per caso, per un caso che in realtà poco ha di casuale perché la realtà vera è che ti sei affilato negli anni con questa stessa persona i gusti, i frammenti di vita o le ore intense, insomma un pò tutto. Poi, a questo tipo di casi ci aggiungi un ingrediente che da sempre fa parte di te, può essere l'attrazione per l'arte, per il cibo, per un vecchio portone di una chiesa, per l'amicizia o un sorriso o l'attrazione per la roccia, il vento, tutte queste cose che già esistono e che conosci bene, ma che, semplicemente, tu da solo, sai già come mischiarle, perché le hai fate diventare parte di te. Ecco, la falesia "Capo d'uomo" esisteva già, Eraldo conosceva già la Toscana e i Toscani, terra da lui prediletta per le sue vacanze in famiglia, così questa falesia che si affaccia, ovviamente, basti leggere la sua posizione geografica, sul mare tra i più belli della nostra regione, è stata rivalorizata a regola d'arte da Eraldo Meraldi, guida alpina dell'Alta Valtellina; Ecco, mi sono dilungato nuovamente. Grazie Eraldo ... su ROCKDOCG>> |
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Editoria : Boulder Calanca in Svizzera e Il Paese di L. Visentini |
23/1/2012 13:01:01
 | Me le raccontavo e desideravo scriverle, queste microstorie spesso del menga. E già Alberto Peruffo, webmaster dapprima d’Intraisass e poi d’iBorderline, aveva cominciato a darmi un timido spazio nel suo blog. Compilavo antecedentemente guide. Non ne potevo più della montagna asfittica... l'ultima fatica di Luca Visentini a 12.00 Euro 272pp, di Lucavisentinieditore.it, ingrandisci copertina>>
|  zoOM++
| Praticare bouldering in Valle Calanca (Svizzera) non è solo la difficoltà di un passaggio o la prestazione sportiva, significa anche addentrarsi in una natura selvaggia e incline a riconquistare il proprio territorio. I nostri amici Michele Bionda, Roberto Grizzi hanno redatto questa bellissma guida per dare un valore in più al loro bellissimo territorio - Formato: 15 x 21 cm - Pagine: 288 - Immagini: foto a colori - Copertina: semirigida - Prezzo: Fr. 40. in italiano/tedesco/inglese. Ordinala subito su www.calancaboulder.ch
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Rock DOCG : Falesia la Torre di Belen AGGIORNAMENTO |
19/1/2012 12:47:23
 | Falesia La Torre di Belen: è aggiornata con le nuove vie la falesia No Big denominata "La torre di Belen" situata in un ambiente prettamente tosco-ligure, a cura di GA Stefano Nesti, segue su Rockdocg>> |
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17/1/2012 09:59:33
 | Ci lascia Leonardo Betti scivolando durante una gita dalla cima del Monte Giovo, sopra il lago Santo. E' con gran rammarico che scriviamo questa notizia, aggiungiamo soltanto che non ci sono parole quando ci lascia una persona giovane come Leonardo (anche collaboratore di toscoclimb per l'apertura e la valorizzazione di posti cari a lui, come le Apuane). A Leonardo viene negata la vita a 35 anni, senza aggiungere altro il nostro pensiero adesso va alla sua famiglia. Chi vuol scrivere qualcosa a Leonardo su toscoclimb mandi una mail alla redazione; Chi vuol saperne di più può leggersi l'articolo di seguito>>
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Pensieri : Le vie e le linee dritte al cuore |
12/1/2012 11:39:36
 Patrizio, in giro
| Ieri sera rientravo da una seduta avuta presso un Maestro della digipressione, della manipolazione, di non so che di preciso (chiamateli come volete gli osteopati1) che mi ha risistemato delle linee interiori, intime, si dice così, che partono dalla testa per finire ovunque o quasi all'interno del nostro corpo, tutte ingarbugliate, mi raccontava, o qualcosa del genere; il fatto è che dopo essere stati da questi pianisti di ossa e nervi ti senti stordito come dopo aver bevuto a stomaco vuoto un bicchiere di vino da 14,5° e, l'indomani, cioè oggi, stai da dio, ovvero fluttui su materassi d'aria, non so se rendo l'idea di leggerezza; ma a voi che interessa tutto questo? interessa? boh? comunque sia, al rientro pensavo alle linee interiori ingarbugliate e pensavo alle linee delle vie che non riesco a fare quando ricevo una telefonata da Patrizio (Buricchi) che, come tutte le volte che mi chiama è per dirmi che ha fatto la linea più bella della sua vita, non è una battuta, è così. punto. la linea più bella. da provare. Sarà che negli anni vedi le cose in maniera diversa, ti allontani da queste senza farlo veramente perché la lontananza ti aiuta a mettere meglio a fuoco le cose e a vederle meglio, in toto, nella loro globalità, riesci a racchiuderle in una sfera tipo quella di Mago Merlino ... così, seduto, da lontano si apprezzano di più le piccolezze che non vedi da vicino, strano a dirsi ma è proprio così, insomma ... vorrei lasciare quanto scritto da Patrizio qui di seguito, che fa la via più bella, per adesso, che ne libera altre, che ne dedica una all'intramontabile Vigiani, e che, vuoi o non vuoi si sta allontanando anche lui per vedere meglio quelle cose, quelle vie, quelle linee ingarbugliate che in realtà non vanno a finire ovunque ma vanno dritte al cuore di chi le vede, segue>>
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Editoria : Regala un libro a Natale, novità Editoriali |
11/12/2011 13:04:12
Regala o regalati un libro, una guida o comunque qualcosa di cartaceo, che puoi sfogliare quando e come vuoi. Nella nostra 'era' sempre più "cristallo-liquida" sappiamo bene quale sia l'importanza di avere una guida o un libro a portata di mano e non sempre il solito monitor o palmarino che si scarica, che non supporta le foto, comunque sia, sembrerà un controsenso data l'importanza che diamo al web ma a noi piace leggere le cose sull'insostituibile carta. A cura della nostra Redazione in collaborazione con Versante Sud (sito>>) e Tappeiner Impressum (sito>>)
 | SAN VITO LO CAPO (23 falesie a 12,50) - Dopo Di roccia di sole esce il complemento assolutamente da avere se volete arrampicare in Sicilia ma più precisamente nelle 23 falesie di San Vito Lo Capo. Gli autori M. Cappuccio e G. Gallo, siciliani DOC vi indicheranno tutto con estrema competenza. (>>)
|  | Passaggio a Nord-Ovest - Piemonte (450pp a 29,50) - di M. Ovigia e F. Michelin, Una guida che getta uno sguardo globale sull'arrampicata nelle valli occidentali del Piemonte. Dopo la prima edizione del 2005 ecco un aggiornamento, riveduto e corretto di un libro che tenta di accomunare realtà diverse ma geograficamente adiacenti. Dalla Val Pellice, alla Rocca Sbarua, dalla Val di Susa alla Val Chisone in un viaggio che attraverso le pareti e le falesie presenti narra la storia di una parte importante dell'arrampicata piemontese. (>>)
|  | Psycho Vertical (280pp + XVI a 19,00) - di Andy Kirkpatrick. Un libro per il quale solo il nome dovrebe essere una certezza e sicurezza per chi nella lettura cerca brividi e il gioco sottile che un Alpinista come Andy va sempre a mettere volontariamente in ogni sua salita, ovvero fortuna, altissimo livello tecnico e la scommessa di uscirne vivo per tornare a casa dalla figlia, 1° Premio Graz Festival vedi anteprima >> |  | Lagorai e Cima d'Asta (165pp a 25,50) - Arrampicare sul "granito delle Dolomiti" di Alessio Conz, Gianfranco Tomio - Lagorai e Cima d'asta sono luoghi ai quali siamo personalmente legati (arrampicata e scialpinismo, ndr); come perderci questa guida che ci dà tutte le dritte per saper godere delle salite incredibili sul granito trentino. Una catena messa in secondo piano ma che regala invece, proprio perché meno affollata, momenti di incredibile gioia e solitudine (>>). Un bravo ad Alessio e Gianfranco, vedi anteprima>> |  zoOM++
| Skitouring a Madonna di Campiglio (160pp, 16,50!!!) di M. Andreolli, R. Bazzi e J. Casiraghi - Questa guida presenta 54 itinerari scialpinistici effettuabili nei dintorni di Madonna di Campiglio, nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta e nel Gruppo della Presanella; alcuni di questi partono da Madonna di Campiglio o dalle immediate vicinanze e vi ritornano, altri attraversano i Gruppi con discesa nelle valli limitrofe e richiedono pertanto di predisporre un mezzo per il ritorno. Tutti i percorsi sono descritti dettagliatamente, con indicazione del punto di partenza, il tempo di salita e discesa, il dislivello, l’orientamento, le difficoltà alpinistiche e scialpinistiche. Ogni itinerario, oltre alla descrizione, è immediatamente riconoscibile nella corrispondente fotografia per mezzo di una evidente traccia ed alcuni importanti punti di riferimento (>>), costa solo 16,90
|  | Lagorai Scialpinismo d'avventura di Alessandro Beber Questa guida monografica è dedicata all’area scialpinistica più importante del Trentino. Si tratta di un lavoro dallo standard innovativo, dove alle spettacolari foto aeree – da sempre punto di forza di Tappeiner – sono aggiunte una cartografia aggiornata e le coordinate gps dei principali punti di riferimento. (196pp >>) |  zoOM++
| Dolomiti patrimonio dell' umanità (288pp, cartonato, 49,90!!!) di Reinhold Messner, Ursula Demeter - Il Vero regalo di Natale da fare a chi si ama di più, Le Dolomiti, raccontate da Messner, la loro storia, le tradizioni della sua gente, le foto incredibili e collaboratori speciali, tutto racchiuso in un libro cartonato da tenere sullo scaffale, as-so-lu-ta-men-te da non perdere! (>>)
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Rock DOCG : Falesia di Trombacco (LU) - Settore Alto |
11/12/2011 11:26:15
 | Falesia di Trombacco - SETTORE ALTO - Vie Lunghe - Gallicano (LU)
Dopo il gran lavoro sulla falesia di Trombacco era inevitabile la chiodatura delle placche alte della medesima falesia accessibili dal settore D ... sempre ad opera dell'instancabile Davide Bimbi, che ha messo anche questa volta una bella serie di fix per tutti, su ROCKDOCG>> |
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Etica : L'importanza dell'outdoor nell'indoor ovvero cosa non fare f |
29/11/2011 10:07:11
 luca.Andreozzi, foto di marco.Ricciotti
| L'altra sera ricevo una telefonata da Andrea Andreozzi che mi chiede di pubblicare una notizia su un fatto avvenuto domenica 27/11 presso la falesia di Tomeoni, muro dei tossici, da lui inizialmente chiodata, poi richiodata etc, etc., e che si trova su un terreno privato. Il fatto, sicuramente non "volutamente" vandalico, è stato commesso da arrampicatori che credendo di far bene o di fare non si sa cosa hanno tagliato rami di ulivi e quant'altro. L'episodio in sé rimediabile ha in realtà avuto una conseguenza radicale ma totalmente capibile da parte del padrone, ovvero la CHIUSURA del campo e ovviamente DELLA FALESIA e così l'impossibilità da ora in poi di accedere, PER TUTTI alla bella falesia in questione, molto comoda tra l'altro in questi periodi dell'anno. Da qui nasce il titolo di questo articoletto, "L'importanza dell'outdoor nell'indoor ovvero come comportarci a casa di altri e fuori dal proprio muretto". Siccome ho sempre espresso personalmente, da chiodatore e richiodatore il mio parere a riguardo, vorrei questa volta lasciare spazio alle parole del mio amico Lorenzo Abbarchi, Camaiorese DOC, che chioda e richioda da circa 25 anni nella sua zona, riguardo l'accaduto, chi ha orecchie, intenda: "Avevo circa 16 anni quando ho cominciato ad arrampicare,era il 1990..."
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News Flash : La rivincita dei Nani(, 8?) e di Luca Andreozzi |
24/11/2011 11:00:29
 Luca sulla linea
| A me personalmente non piace parlare di chi vuol apparire poco ma a me piace tantissimo parlare di chi arrampica per se stesso e nonostante gli alti e bassi della vita, le fughe fisiche e mentali si scopre avere un punto fermo nella strada della vita, una linea diciamo, una linea non di roccia ma virtuale sulla quale ogni tanto si ritorna. Se poi queste persone sono ragazzi, bimbi che si è visto crescere o uomini coi quali si invecchia che dire? Ecco, non dire altro e lasciare spazio, tutto lo spazio che vuole a Luca Andreozzi che ripete una via difficile delle nostre parti, un otto e qualcosa, ma non è la via che ci deve attrarre questa volta ma la linea, la linea di cui parlavo sopra; leggete tutto, nel seguito non scrive il sottoscritto ma Luca (TL): "Molte volte mi sono sentito dire "lo sapevo che avresti ripreso a scalare", segue>>
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